OLI ESSENZIALI E M.T.C.: LA CURA DELLE CAUSE
Gli oli essenziali
L’uso degli oli essenziali al giorno d’oggi è entrato nella pratica corrente di molti terapeuti in vari ambiti del benessere, dalla salute, all’estetica e agli ambienti che utilizzano la sauna come elemento di cura. Ciò ha comportato come sempre una moda con i suoi pregi e difetti. Va detto fin da subito che gli oli essenziali sono costituiti da molecole molto potenti che necessitano di una conoscenza adeguata per poter essere usati in sicurezza, non mettendo in secondo piano la naturale purezza estrattiva. La loro somministrazione può prevedere diverse modalità. È ovvio che la più immediata e diretta sia quella olfattiva ma, talora, per diversi motivi, può non essere praticabile e quindi in alternativa o in associazione (più spesso) useremo vie strategiche diverse.
M.T.C.
Fra le differenti possibili vie di somministrazione (applicazione diretta sulla zona di interesse, bagni, bidet, via orale, immersione olfattiva…), possiamo prevedere quella che fa riferimento alla medicina tradizionale cinese, ovvero all’utilizzazione dei meridiani e dei punti di agopuntura. Il razionale di questa metodica poggia sul fatto che l’olio essenziale, pur essendo un coacervo chimico di molecole che talora raggiunge e supera il centinaio di sostanze diverse, rappresenta, in fondo, una risultante energetica, un fitocomplesso informazionale che come tale si trova in assonanza concettuale con l’energetica orientale.
I principi filosofici della M.T.C.
I principi filosofici che sono alla base della malattia secondo la MTC, sono rappresentati da una perdita di equilibrio fra lo yin e lo yang, fatto questo che ha determinato una alterazione del fisiologico flusso energetico. Pertanto solo la correzione della fisiologia energetica e non certo l’opposizione ai sintomi patologici, sarà in grado di risanare il paziente malato. Tale correzione poggia sulla necessità di sostenere, correggere, far circolare, rimuovere gli ostacoli energetici che hanno portato allo squilibrio di uno dei due principi vitali, Yin/Yang. Potremmo dire che lo studio delle alterazioni energetiche, della fisiologia sia organica che energetica ci porta a cercare la causa e quindi la soluzione della malattia e non “l’oscuramento” dei sintomi. Quando cerchiamo di tradurre in concetti occidentali tali principi diagnostici, possiamo dire che lo yin è rappresentato dal freddo, dal buio, dal rallentamento, dall’ipofunzione, mentre lo yang dall’esatto opposto.
Yin/Yang
Quindi, traducendo tutto ciò su un piano neurovegetativo, di vita neurovegetativa, laddove la coscienza poco o nulla può nel determinare variazioni di funzionamento, il sistema nervoso autonomo, vagale e simpatico, lo possiamo considerare come freno ed acceleratore fisiologico, quindi yin-freno e yang-acceleratore. In altre parole se la circostanza che stiamo vi- vendo richiede un maggior flusso sanguigno, un incremento della glicemia, una ventilazione accelerata, un rialzo pressorio, un aumento della frequenza cardiaca, il nostro sistema simpatico adrenergico verrà attivato in automatico attraverso la struttura limbica emozionale e tutto il sistema si metterà su un piano vitale che definiamo essere yang, iperfunzionante. Caso contrario, il sistema vagale colinergico, farà l’esatto opposto, ovvero farà da “freno”, yin-raffreddante, ipofunzionante.
Oli essenziali e M.T.C.
Ebbene gli oli essenziali li possiamo classificare, in base ai dati sperimentali legati alla loro attività, in oli essenziali vagotonici o vagolitici, simpaticotonici o simpaticolitici; attivatori o riduttori di yin o di yang. Ancora una volta facendo riferimento alla clinica pratica, nei casi di infiammazione-calore-yang avremo la necessità di raffreddare e quindi di tonificare lo yin o direttamente o indirettamente, agendo sul gas-yang o sul freno-yin. Esemplificando: in un caso di raffreddamento che ha portato il sistema vitale ad un rallentamento delle funzioni fisiologiche e quindi ad una sua minore efficacia difensiva, (sappiamo che il sistema vita dell’umano svolge al meglio le sue funzioni ad una temperatura costante intorno ai 37 gradi centigradi), avremo sintomi correlati, esempio febbre con brividi, che necessiteranno pertanto della risalita del livello di energia calore per poter combattere le conseguenze che si sono determinate.
TIMO e GAULTHERIA
Attivare il sistema simpatico-calore con un olio essenziale scaldante-simpaticotonico-acceleratore tipo l’olio essenziale di TIMO. Ecco che allora nel caso opposto in cui il calore è stato l’elemento scatenante della sintomatologia, avremo bisogno di un olio ad attività rinfrescante in grado di ridurre il fenomeno infiammatorio, tipo l’olio essenziale di GAULTHERIA in un ginocchio artrosico e dolente. In definitiva si tratta di una “rilettura” in definitiva si tratta di una “rilettura” in termini energetici di tutti gli oli essenziali a partire dalle considerazioni sopraesposte e ciò farà in modo tale che andremo ad agire direttamente sulla causa che ha determinato la sintomatologia o il quadro sindromico, non perdendoci dietro ai sintomi che rappresentano semplicemente l’effetto. A questo punto le scelte saranno consapevoli perché avremo posto una “diagnosi di causa” che considera i sintomi elemento chiave per la comprensione dello squilibrio che si è venuto a creare, ripristinando in tal modo la corretta fisiologia, chiave fondamentale della salute.
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